In vista del castello: Grigano e la Riserva Naturale Marina di Miramare

Grignano è presto raggiunta: è un porticciolo attrezzato per l’approdo da diporto, ove vi ha sede lo Science Centre dell’Immaginario Scientifico, museo –laboratorio che permette un approccio interattivo all’aspetto scientifico dei contenuti trattati.

Da qui si può accedere, tramite una scalinata, al parco di Miramare. La prima costruzione che vi s’incontra è il Castelletto di Miramare, detto anche Gartenhaus.

Progettato come si diceva da Junker, fu pensato come dependance per Massimiliano e Carlotta del Belgio in attesa dell’ultimazione del Castello vero e proprio. Fu eretto su un piccolo promontorio roccioso affacciato sulla baia di Grignano.

Dopo aver ospitato Massimiliano e Carlotta, subì diverse mutazioni nella sua funzione, sino a quando negli anni ’30 venne adibito a museo.

Poi ospitò distaccamenti militari durante l’occupazione del Governo Militare Alleato (1945-1954).

Oggi è sede dell’Area Marina Protetta di Miramare, istituita con decreto ministeriale nel 1986 ed affidata in gestione per statuto al WWF Italia ONLUS.

Ospita il Centro Visite dell’Area Marina Protetta e ne accoglie la sede operativa.

L’area protetta è situata ai piedi del promontorio di Miramare, propaggine litoranea incastrata tra il porticciolo turistico di Grignano e la riviera di Barcola. L’ambiente in cui è localizzata è un tratto marino-costiero, roccioso nella sua porzione costiera e che digrada in massi, ciottoli e formazioni fangose mano a mano che ci si sposta dalla costa al mare. I fondali sono rocciosi, ciottolosi e sabbiosi sino alla profondità di 8 metri circa, poi sono costituiti da fango, la profondità massima è di 18 metri. La costa è formata da roccia calcarea tipica del Carso, territorio di cui il promontorio di Miramare rappresenta una piccola estensione del litorale.

La Riserva Naturale Marina di Miramare ha da sempre portato avanti una politica di sensibilizzazione e divulgazione volta a far conoscere la sua realtà alle realtà limitrofe, svolgendo sin da subito il ruolo di area-esempio nell’ambito marino-costiero del Golfo di Trieste mediante la ricerca scientifica, sviluppatasi con vari Enti di ricerca, tramite progetti di educazione ambientale con le scuole del territorio, con la diffusione d’ informazioni per mezzo dei mass-media locali e nazionali, e con esempi concreti di gestione dello sfruttamento turistico del territorio, o nella regolamentazione della pesca.

Nei 30 ettari, pari a 1,8 km di linea di costa per una fascia di 200 m, vige un regime di tutela integrale.

 In tale area fa eccezione un corridoio di circa 1 ettaro, in corrispondenza con la scogliera del Castello di Miramare, in cui vengono concentrate le visite subacquee guidate con autorespiratore.

La zona a protezione integrale è circondata da una a protezione parziale, detta “Buffer” (istituita con Ordinanza della Capitaneria di Porto di Trieste). Questa seconda area, di 90 ettari d’estensione, costituisce un’ulteriore cintura protetta di 400 metri di ampiezza, in cui vige il divieto di pesca professionale.

Il Castello di Miramare svetta a poca distanza.

  Opera in stile eclettico, è citato in numerose opere letterarie e poetiche, rappresentando molto bene la poliedrica anima di Trieste: città di mare nel punto estremo del mediterraneo ma anche centro urbano legato alla tradizione mitteleuropea.

E’ il sito turistico più visitato del Friuli Venezia Giulia ed è adagiato in uno splendido e curatissimo parco ricco di sensibilità vegetali che da solo può rappresentare ambita meta turistica.

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